Vacanze in Bretagna partendo da zero – 2° parte: cosa vedere nel Morbihan e Loire-Atlantique

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Vacanza in Bretagna partendo da zero – 1° parte: l’itinerario e dove dormire
Vacanza in Bretagna partendo da zero – 2° parte: cosa vedere nel Morbihan
Vacanza in Bretagna partendo da zero – 3° parte: cosa vedere nel Finistère
Vacanza in Bretagna partendo da zero – 4° parte: cosa vedere nelle Côtes d’Armor et Ile-et-Vilaine

Guida turistica Bretagna 2017

Nella prima parte dell’articolo Vacanze in Bretagna partendo da zero, abbiamo visto l’itinerario, auto o aereo e dove dormire, adesso andiamo avanti.

Cosa vedere e cosa fare:
Ecco un elenco di luoghi in ordine di apparizione sull’itinerario: Le due o tre prime attrazioni sono nella regione Pays de la Loire ma le prendiamo in prestito per ragioni storiche.


 

Nantes: *** capitale storica della Bretagna, una delle città dove si vive meglio in Francia, da vedere il grande centro storico (shopping), il Castello dei Duchi di Nantes, la Cattedrale di San Pietro e Paolo e le Macchine dell’Isola, attrazione ispirata all’immaginario di Jules Verne. Andate a fare un giro per l’isola sulla groppa dell’Elefante Gigante o sul Carosello dei Mondi Marini. Poi andate a mangiare nel Lieu Unique l’antica fabbrica dei Biscotti LU, e fare shopping nella Galleria Passage Pommeraye di vent’anni più vecchia di quella di Milano.


 La Baule: * la località balneare più chic della costa atlantica con grande spiaggia stile Rio de Janeiro. Palazzi vista mare allineati e compatti in forma concava come la spiaggia con il Grand Hotel Royal.  Se siete ricchi e snob vi troverete a meraviglia senza offesa, snob è colui a cui piace frequentare l’aristocrazia. Le “boutiques” di moda sfornaro prezzi che uno pensa di non aver visto bene gli zeri e si vedono passare auto con il cavallino rampante. Insomma la Promenade des Anglais di Cannes ma sull’atlantico. La spiaggia fa 9 km ed é la più lunga d’Europa (!), ma non é la spiaggia la parte più interessante di questa località. La Baule merita una visita per i suoi quartieri “belle epoque” con un patrimonio di ville e di stili architettonici incredibilmente vari. Tre quartieri vicini: il quartiere del Grand Hotel, quello degli alberi (i nomi delle vie hanno tutti il nome di un albero) e quello degli uccelli. Stili Art Deco, Belle Epoque, Regionale e anche Moderno. Sarebbe meglio una visita in bicicletta o a piedi. In macchina sarete più impegnati a seguire i sensi unici che a guardare col naso all’insù.


guerandeGuerande: * Cittadina fortificata in mezzo alle saline che producono il famoso sale omonimo. Sale di Guerande che potrete comprare in uno dei negozi del centro storico anche nella versione “fleur de sel”. Oltre al sale, obbligatorio assaggiare il caramello al burro salato. Nelle vicinanze oltre alla visita  della zona delle saline, un bagno di mare alla spiaggia de La Turballe la spiaggia di Pen Bron che é in parte naturista (tutti al mare, tutti al mare ….).

 


Vannes
la Casa di Vannes

Vannes: ** Capitale del Morbihan, bella e elegante città con un centro storico conservato ma anche vivente.  Nella zona di Vannes c’é il clima più mite di tutta la Bretagna, il sottoscritto partendo da Brest nuvolosa e in giaccone si é trovato più volte a mangiare in terrazza a megzzogiorno in maglietta al sole. Vannes é al centro di una zona ad alta concentrazione di luoghi interessanti, di fronte al Golfo Di Morbihan, alla penisola di Rhuys (spiagge e campeggi), e se volete fare come i Duchi di Bretagna andate al magnifico Castello di Suscinio e prendetelo come residenza di vacanza.


porto di Saint Goustan a Auray
Golfe du Morbihan: ** Morbihan vuol dire “piccolo mare”.  20 km di larghezza, 40 isole e isolotti, collegato all’oceano da uno stretto, strettissimo collo di bottiglia di 1 km tra Port-Navalo e Locmariaquer. Ogni 12 ore al ritmo della marea il golfo/mare piccolo si riempie e si svuota scoprendo e ricoprendo vaste porzioni di terreno. Il modo migliore per visitare il golfo (a parte l’elicottero come nella foto), é quello di prendere il battello per un tour di una giornata.
Il porto di Saint Goustan (vedi sotto) fa parte degli scali del tour (foto)

josselin50Josselin paese e castello: ** E il castello che mi fatto più impressione in Bretagna. Un po’ per la maestosità della vista che si ha dal fiume e anche per il contrasto tra la facciata fiume da castello medioevale  tutto torri e bastioni, e quella interna da residenza rinascimentale. Josselin é fuori itinerario stricto senso fa parte di un percorso “interno” con la strada detta Route des Duques de Bretagne che coinvolge anche Rochefort-en-Terre * e anche se si vuole la Foresta di Brocéliande. Lasciamo quindi la possibilità di fare una deviazione partendo da Vannes (45′ di auto), per poi ritornare verso il mare e la penisola di Quiberon.
 Esiste sul sito anche un articolo sulla storia millenaria del castello di Josselin

aurayAuray: * Bella cittadina tra Vannes e Carnac,  parcheggiate l’auto vicino alla piazza Loch e scendete sulla passeggiata omonima, vedrete dall’altra parte del fiume, il quartiere St-Goustan * con belle case d’epoca e sentirete l’anima di Benjamin Franklin (quello del parafulmine e della costituzione degli USA) aleggiare nei paraggi. Franklin arrivò à Auray per convincere i Francesi a sostenere gli States nella loro guerra d’indipendenza. In realta benjamin doveva sbarcare a Nantes ma i venti contrari all’epoca facero che adesso troverete bar e ristoranti a suo nome al molo del porto. Il molo Benjamin Franklin é perfetto per una cena scegliendo uno dei numerosi ristoranti (ma non sarete i soli).

La sala principale della Tavola dei Mercanti

Megaliti di Carnac e Locmariaquer **:
Da non perdere in questi posti dove il millenni ci guardano da ogni pietra:
Allineamenti di Menec: a Carnac, 1099 menhir tutti in fila il più alto fa 4 metri
Allineamenti di Kermario: a Carnac, il più bello tra i due siti a mio avviso anche perché si può vedere anche  un “corridoio coperto” (allée couverte)
Museo della Preistoria: museo di riferimento per il paleo, meso, e neolitico.
La table des marchands et le grand menhir brisé: a Locmariaquer, il menhir fa 20 metri di altezza il più grande d’Europa. E stato trasportato da una cava a circa 10 km. francamente mi domando come hanno fatto.


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LE GAL Yannick Presqu’île de Quiberon

Penisola di Quiberon *: La penisola é famosa per la sua Côte Sauvage ** costa selvaggia di nome e di fatto. Da visitare a piedi, in bici (18km) o in macchina che si fa prima. Se fate in macchina, pensate  a fermarvi ogni tanto sui parcheggi per fotografare il mare le onde e gli scogli. All’inizio della costa selvaggia, località Port Rhu, c’é uno “spot” per fare surf, abbastanza difficile per via delle correnti che portano  verso la scogliera solo per surfisti esperti. I bagni sulla Côte Sauvage sono in genere vietati per via delle correnti. Dopo la gita selvaggia, potrete bagnarvi sulle spiagge della costa interna. Nel paese di Quiberon medesimo, potrete comprare il caramello al burro salato nientedimeno che nella pasticceria dove é stato inventato. Quiberon é famosa anche per le cure in Talassoterapia.


Vue sur le port de Sauzon a Belle-ile-en-mer, au coucher du soleil.
foto SPIEGELHALTER Erich/Crtb – Vue sur le port de Sauzon a Belle-ile-en-mer, au coucher du soleil. (vista sul porto di Sauzon a Belle-Ile-en-mer al tramonto)

Belle Ile *** : Isola magnifica di fronte alla penisola di Quiberon e al Golfo di Morbihan. Da sola vale una settimana di soggiorno. Si arriva da Quiberon a Le Palais con il traghetto e  bisogna prenotare se si traversa con l’auto. Altrimenti, sopratutto se si va per un giorno o due, meglio lasciare l’auto al parcheggio a Quiberon e affittare una bicicletta sul posto.
Da vedere:
La cittadella Vauban a Le Palais e il museo
La Côte Sauvage *** : tutta la costa verso l’oceano é uno splendore di scogli, calette e spiagge con l’oceano in tutta la sua bellezza e forza. Da non perdere Les Aiguilles de Port-Coton** e La spiaggia di Port-Donnant ** (bagno pericoloso quando c’é mare grosso).
La Pointe des Poulains **, la punta dell’isola a nord con panorama magnifico
Il porto di Sauzon **, Paesino e porticciolo con le case in colori pastello come se fossero disegni di scuola elementare. Le case in colori pastello é una  caratteristica di tutta l’isola.

 


etel 

Ria de l’Etel : Un ria é come un aber ma più basso. (cos’é un aber? E come un fiordo ma più basso). Zona naturalistica all’estuario del fiume Etel. adatta a passeggiate in bicicletta e bagni su grandi spiagge alcune naturiste. Zona meno citata sulle guide e per questo più calma e lontana dai grandi circuiti. il paesino di Etel e le spiagge di Erdeven meritano una sosta.

 

 

 


La cite de la voile Eric Tabarly de nuit
LE GAL Yannick – La cité de la voile Eric Tabarly de nuit

Lorient: viene citata come città “brutta” un po’ come Brest, ma non bisogna confondere l’ estetismo con l’interesse turistico. In effetti la città é stata distrutta durante l’ultima guerra e ricostruita in stile “staliniano”, ma detto questo una visita é comunque interessante per il centro e i negozi e la sera per i bar e l’animazione delle strade vicino alla piazza Jules Ferry.
Ogni anno Lorient ospita il Festval Interceltico , (quest’anno 2017 dal 4 al 13 agosto). Imperdibile per gli appassionati di musica celtica.
La città della vela  (foto) dedicata al defunto velista Eric Tabarly é situata nell’antica base dei sottomarini tedeschi della 2° guerra mondiale, si può anche visitare un sottomarino vero francese questa volta.

 


Ecco, l’itinerario arriva al fiume “Laita”,  che segna il confine tra il Morbihan e il Finistère. La Laita fiume tranquillo in apparenza, ma solo in apparenza, e ne sanno qualcosa gli abitanti di Quimperlé che sono regolarmente con i piedi in acqua quando piove molto e le maree impediscono al fiume di scaricare correttamente in mare. Quimperlé é nel dipartimento del Finistère quindi se volete proseguire, bisogna cambiare pagina.

 

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