Turista alla rovescia: ritorno a Bergamo
Ritorno a Bergamo,
dopo un anno la cittą non é cambiata di molto. Anzi, fedele a se stessa nei
secoli come la Benemerita, vede la fine di un'amministrazione di sinistra
di cui non si é accorto nessuno e l'avvento di un'amministrazione di destra
di cui almeno non ci si aspetterą che faccia "qualcosa di sinistra".
L'unica cosa nuova che attrae la mia attenzionze é una fontana un po' troppo
imponente (ma non che la piazza sia meglio) che fa bella mostra di se sopra
strati di macchine sotterranee.
Fa caldo, un caldo
pesante, in centro molte ragazze luccicanti con telefonino pendente dall'orecchio.
Automobili da esposizione, da status, vagano e parcheggiano in divieto di
sosta.
Cerco refrigerio in Cittą Alta.
Piazza Vecchia bellissima come sempre, un aperitivo al Tasso (all'ombra).
Un negozio nuovo all'angolo di Piazza Mercato delle scarpe che vende oggetti
e accessori di arredamento: stile simil Alessi ma prezzi abbordabili. Compro
porta asciugamanni con ventosa da appendere in bagno, con pesciolini blu.
Quando il commesso mi parla in inglese capisco che e ora di tornare.



Proporre
un gemellaggio Bretoni e Bergamaschi?
Ma come, cosa possono avere in comune i montanari dell'Italia del Nord con
i marinai Bretoni?
A prima vista poco, ma se si guarda meglio, si scoprono affinitą e analogie
sorprendenti.
I Bretoni e i Bergamaschi sono tendenzialmente chiusi al primo approccio ma
poi l'amicizia é vera e fedele.
I Bretoni amano i grandi spazi e i silenzi: sono dei montanari del mare. I
Bergamaschi amano i grandi spazi e i silenzi: sono dei marinai di montagna.
Cattolici di una fede profonda al limite del bigotto.
Se un bretone parla bretone nessuno lo capisce, anche un bergamasco se parla
bergamasco (se parla bretone poi, ancora peggio).
Gli Italiani all'estero possono avere informazioni su Bergamo sul sito dell' Eco di Bergamo