martedi
Marina era bionda, magra, nervosa e logorroica. Rossetto doveva fare uno sforzo
immane per registrare le poche cose utili nel fiume di parole e dettagli e derivazioni.
"Un fidanzato? ma come parla commissario! No non aveva storie no me l'avrebbe
detto. Ci dicevamo tutto, da quando ha rotto con Gianni l'anno corso non ha
piú visto nessuno ma aveva molti amici e uscivamo sempre insieme".
"Gianni"?
"Erano insieme da tre anni e dovevano anche sposarsi ma Gianni é uno stronzo
un fascistone che perché é un bel ganzo se la fila con tutte le belle che trova,
suo padre è l'avvocato Cusimano e Gianni passava il tempo tra il Bar Dell'Angelo
e Piazza Dante. Glielo dicevo a Angela che doveva lasciarlo e non ci riusciva,
poi un anno fa ha scoperto che Gianni doveva entrare in una ditta che vendeva
forniture e animali per laboratori farmaceutici e di punto in bianco non ha
piú voluto vederlo".
"Animali e vecchi"
"Come"?
"Niente, come si chiama la ditta?"
"Labreiz credo che sia a Melzo, il Gianni Cusimano lo vedo in reparto superfico
abbronzatissimo da del tu a Mancinelli come se fossero fratelli e mi passa davanti
con la solita spocchia ma lo fa apposta perché tanto lo sa che per me é solo
un grande stronzo pensi che facciatosta a avuto il coraggio di invitarmi a un
week-end in Francia in Bretagna quando sapeva benissimo che Angela é la mia
migliore amica "
Ancora la Bretagna. Ma Rossetto non trovava niente di più che pensare a una
coincidenza.
Era quasi mezzogiorno e Marina era uscita da poco senza riucire a portarsi via
il profumo e le frasi he aveva lasciato un po' dappertutto in questura. Rossetto
uscí a piedi fino al Borsa per un Cartizze. Oggi c'era il sole e il Borsa aveva
messo i tavoli fuori per la prima volta. Rossetto decise di prendere il Cartizze
al banco. (in preparazione)
