L'appartamento era piccolo: due stanze e la cucina. Rossetto si domandava spesso perché cominciasse sempre dal frigorifero, forse perché era la cosa che faceva per prima tornando a casa. Nel frigorifero poche cose per lo più confezionate, mozzarella, una confezione di prosciutto in busta (crudo), latte, un assortimento di insalate e crudità varie. Era il frigorifero di un single che mangia davanti alla tv la sera; solo due cose stonavano come una suora a un party rave: una terrina di fois gras di Pek e una bottiglia di Sauternes Chateau d'Ykem. Accoppiata sublime, Rossetto era tentato di spingere il dovere di investigatore fino almeno all'assaggio del fois gras ma il divino risultato di una lenta e delicata cottura con Madera e di una sapiente salatura e pepatura (soprattutto la pepatura) era ancora integro nella sua terrina ovale. Rossetto annotó mentalmente il mezzo stipendio da infermiere necessario per l'accoppiata sublime. Ci sono al mondo poche coppie cibo vino dove l'accoppiamento esalta le singolaritá, Rossetto non si era mai permesso uno Chateau d'Ikem ma poteva giurare sul Grana stravecchio col Frascati e sulla Saker torte e un Baniul freddo, altra accoppiata sublime anche se caricata di valenza snob, erano 24 ostriche piatte di Belon , e una bottiglia di Krug. In bagno, un accappatoio, uno spazzolino da denti, niente dopobarba, nessun segno visibile di presenza maschile nemmeno saltuaria. In camera, un computer sulla scrivania. Rossetto preme meccanicamente il tasto di accensione, miriadi di elettroni inondano i circuiti, lo schermo si anima di piccole icone su fondo verde bottiglia. Nel hard-disk é presente un progamma per la posta elettronica e un browser internet. Rossetto cerca nella casella della posta in arrivo, due lettere: la pubblicitá per la nuova versione dell'antivirus e quella per il programma di posta elettronica; niente altro. Un po' pochino, per una che si dava la briga di installare un programma professionale per la posta con gestione di filtri ecc, Rossetto guarda nella posta eliminata: niente, tutto vuoto, o era una molto ordinata, che cancellava subito quello che leggeva (e che scriveva), oppure... comunque a Rossetto tutta questa pulizia non piaceva. Fece meccanicamente partire il collegamento ma la connessione di accesso remoto chiese la password e lí si fermó. Rossetto si arrese non prima di aver annotato il nome del provider e usci. Era quasi l'una e la visione del fois gras gli aveva messo appetito.
La trattoria era piena come al solito con tutti i tavoli occupati. La bella
stagione era appena finita e il ristorante non poteva contare sul cortile
per allargare la disponibilitá. La Giuliana correva veloce fra i tavoli con
quel suo fare spiccio e cordiale allo stesso tempo.
"Se aspetti ti trovo un posto" (dava del tu a tutti)
"ho già un amico seduto".
Rossetto aveva già visto Leonardo che gli faceva un gesto con la mano. Si
conoscevano dai tempi dell'università quando frequentavano a vario titolo
Piazza Vecchia e il Bar Dell'Angelo. Rossetto in cerca di pausa tra un esame
e l'altro, Leonardo con il giornale seduto al caffé. Si diceva fosse uno stimato
Area Manager ma non parlava mai di lavoro. Per quanto ne sapeva Rossetto era
sicuramente uno che faceva lavorare bene gli altri.
"Allora chi é l'assassino?"
Rossetto si stava togliendo il soprabito e aspettó qualche secondo prima di
rispondere. "In questa Città non puoi neanche ammazzare qualcuno che subito
tutti vengono a saperlo. Chi te la detto?"
"Giuseppe, l'ho sentito al telefono mentre partiva per fare l'articolo. Anzi
ti cercherà sicuramente."
Giuliana irruppe col taccuino che lasció, come era costume, sul tavolo insieme
alla lista. Rossetto stava ordinando ma lei se ne era gia andata.
"Leo?"
"Si?"
"Che ci fa un'infermiera scapola con una bottiglia di Chateu d'Ykem e un fois
gras intero nel frigo?"
"Guarda che si dice nubile"
"Va beh, ma che ci fa?"
"Dunque, un'infermiera con una bottiglia di Chateau d'Ykem e un fois gras
intero nel frigo, o deve festeggiare una promozione o ha vinto al totocalcio,
o ha un fidanzato ricco."
"Niente fidanzati"
"Sei sicuro"
"Nessun fidanzato conosciuto"
"Cerca quello sconosciuto allora, era carina?"
"Molto"
"E allora, possibile che non avesse nessuno?"
"Chiederó all'amica" Rossetto si alzo per andare al banco delle insalate:
prese rucola, pomodori e zucchina cruda tagliata a striscioline. Nel frattempo
Leonardo aveva completato le sue ordinazioni e messo il taccuino sul bordo
del tavolo per invogliare al ritiro.
"La Giuliana é ancora una bella donna." Mentre parlava si lisciava i baffi
con l'indice della destra con un fare tra l'ironico e il dubitativo.
(fine della terza puntata, la quarta uscirà il 30 agosto)
(terza puntata)
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