Il reparto di Chirurgia era molto silenzioso, solo tre rappresentanti in
cerchio parlottavano tra di loro, Rossetto chiede del primario alla segretaria
che risponde senza nemmeno alzare la testa:
"Il Professore é ancora in sala, lo aspetti pure fuori ci sono altri tre suoi
colleghi, però dopo basta il professore non vi riceve in più di quattro."
Il Commissario Rossetto si volta e esce pensando al vestito e alla cravatta
che ha indosso, e se é meglio sembrare un rappresentante o un poliziotto,
o uno della finanza.
"Sei un nuovo collega?" Poi senza aspettare la risposta fa calare il braccio
come se buttasse l'asso di briscola. "Riccardo della Jannsen"
"Rossetto, ma non sono di un'azienda farmaceutica"
"Rossetto, come il rossetto?"
"Si, sono sulla bocca di tutte le donne" Sentendoli ridere il commissario
pensava a quante volte aveva ripetuto la stessa battuta ai tempi dell'università,
e a quante volte gli aveva fatto rompere immediatamente il ghiaccio con le
compagne di corso. Riccardo nel frattempo aveva assimilato anche la seconda
parte della risposta:
"Sei di una ditta di apparecchiature allora, meno male che sei dietro di me
perché siete lunghi come la fame"
Costatando l'inutilità di una risposta Rossetto chiese notizie del primario.
"Il grande Professor Mancinelli? Il re dei trapianti, il " quello che ti toglie
iddio te lo ridà Mancinelli"? Beh lo conoscerai, per prima cosa ti dice che
le novitá che gli porti tu, lui le conosce giá da mesi e che ti riceve per
gentilezza ma che non vede a cosa potresti servirgli, poi peró se lo mandi
a un congresso o se vuoi fargli fare un lavoro, allora le cose cambiano. Adesso
poi che c'ha la fregola di Internet dice che siamo completamente sorpassati."
Ci fu un irrigidimento generale, con allargamento a ventaglio da cui si capiva
che il camice verde in arrivo fosse in effetti il Professor Mancinelli. Look
palestra, lampada, joggin, cinquanta anni portati da quarantenne. Con un incedere
da capo, con lo suardo dritto alla meta (il suo studio), lascio scivolare
sul camice inamidato come la sua anima i "buongiorno Professore" del gruppo
dei rappresentanti. Entrando nello studio diede un ordine breve e concitato
alla segretaria che immediatamente si alzó e venne verso il gruppo annunciando
laconicamente:
"il Professore ha un impegno urgente e non potrà ricevervi questa settimana
vi prega di scusarlo e di fissare un altro appuntamento." Coro generale di
improperi:
"Col cavolo che fisso un altro appuntamento, é gia la seconda volta che mi
fa uno scherzo del genere, adesso lo cancello e chi si é visto si é visto."
Riccardo se ne va sbattendo virtualmente la porta seguito a ruota dagli altri,
Rossetto lascia scorrere e poi, rivelandosi come tutore della legge, ottiene
cinque minuti del prezioso tempo del professore. Studio semplice mobili standard
ospedale, niente computer, quello era solo uno spogliatoio, il vero studio
doveva essere altrove. Il professore era in mutande con i pantaloni in mano.
"Si accomodi, mi scusi per la tenuta ma mi aspettano in studio, ho una visita
urgente." Rossetto non aveva nessuna intenzione di iniziare la conversazione
con un uomo in mutande e si limitó ad un segno col capo come per dire faccia
con comodo. Il professor Mancinelli invece continuó da solo senza nessun imbarazzo
apparente.
"Immagino sia venuto per l'infermiera morta ieri. Che tragedia, io lo dico
sempre che l'ospedale é diventato un porto di mare, qui si entra e si esce
quando si vuole."
"Mi può parlare della ragazza?"
"Mah, cosa vuole, era assistente in corsia io la vedevo poco dovrebbe chiedere
alla caposala o a qualche collega, anzi mi sembra fosse amica della Marina
le vedevo spesso parlare nelle pause."
Fine seconda puntata
(per evitare attese di mesi le prossime puntate avranno cadenze quindicinali o se preferite bisettimanali)
(seconda puntata)
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