Quimper capitale della Cornovaglia francese

**Quimper, il nome d’origine è Kemper-Kaourintin da “kemper” confluente, e San Corentin, il santo patrono della città e di tutta la Cornovaglia. Una città elegante, bretone di profonda appartenenza, capitale amministrativa del Finistère. Le guglie della cattedrale altissime fanno ombra a strade lastricate bordate da case a graticcio piene di colori. Il fiume Odet riceve il confluente “Steïr” proprio nel centro storico prima di allargarsi verso il porto per poi scendere verso Bénodet e il mare.


  Dove si trova?


 Arrivare e parcheggiare:

Quimper si raggiunge dalla superstrada N165, seguire le indicazioni per il centro e poi parcheggiare nei parcheggi sugli argini del fiume, ci sono altri parcheggi indicati e gratuiti un po’ ovunque. In genere il parcheggio è facile.


 Da fare da vedere

La bellissima cattedrale di Saint Corentin, il centro storico intorno alla cattedrale, il museo delle belle arti, un escursione sulle rive dell’Odet a “Les Vires-Court”


 Consigli per gli acquisti

Le ceramiche di Quimper sono celebri, visitando anche gli ateliers di fabbricazione. Una “marinière” nel negozio della fabbrica Armor Lux.


 Dove mangiare

  • Economico  La Krampouzerie – 9, rue du Sallé – tel 02 98 95 13 08  – chiuso domenica mezzogiorno (in stagione), domenica e lunedì (il resto dell’anno) – Creperia situata in zona place au beurre (piazza del burro) ad altissima concentrazione di creperie. La Krampouzerie si distingue per l’uso di ingredienti locali e naturali. Meglio prenotare.
    Pizzeria Il Trullo – 4, rue de Douarnenez – tel 06 19 01 35 74 – https://pizzaquimper.wordpress.com (il sito è minimalista) – Bisogna stare attenti alle pizze in Bretagna, di solito le pizze non sono buone. A parte qualche eccezione come nel caso della pizzeria Il Trullo, tenuta da un vero italiano perdipiù pugliese.
  • Prezzo medio Auberge de Ti-Coz – 4, Hent-Coz Ty-Sanquer, uscire dalla superstrada a Quimper nord e seguire le indicazioni- tel 02 98 94 50 02 – www.restaurantticoz.com – chiuso domenica sera e lunedì non festivo – menu mezzogiorno a partire da 20€, la sera 30/60€. Una trattoria tipicamente bretone rustica ma elegante, posto tranquillo vicino alla superstrada, un rapporto qualità prezzo imbattibile particolarmente a mezzogiorno, cucina raffinata e scelta di vini eccellente. Consigliato caldamente.

 Alberghi e Gites 

  • Insolito prezzo medio  Les Castels -L’orangerie de Lanniron – Allée de Lanniron, Quimper – tel 02 98 90 62 02 – www.lanniron.com – 199 camping, 30 mobil-homes, 5 cottages. Magnifico e difficile da catalogare, il sito è allo stesso tempo un camping 5 stelle con mobil-homes pronti all’uso e cottages situati nel parco di 38 ettari di un castello del 17° secolo ancora abitato. Golf a nove buche omologato.
  • Albergo a buon prezzo B and B – 131 route de Bénodet, Quimper – tel 02 98 90 62 02 – http://www.hotel-bb.com/it/hotel/quimper-sud.htm – parcheggio, camere 52€, colazione 5,90€. Albergo economico “da viaggio” molto ben situato. camere grandi e ottimo rapporto qualità prezzo.

La visita di Finisterre – Una volta lasciata l’automobile vicino al fiume, torniamo indietro verso la cattedrale, costeggiando il fiume Odet e entrando in citta vecchia dalla Rue Gradlon. Prendiamo il tempo di ammirare il magnifico Palazzo Episcopale, anticamente residenza del vescovo di Cornovaglia signore della “Ville Close”. La parte della città intramuros sotto potere episcopale arrivava dal palazzo fino allo Steïr. Oggi il Palazzo Episcopale ospita il museo provinciale Bretone e noi passiamo sotto l’arco dell’entrata non fosse altro per fare qualche passo sul Giardino del Vescovo e ammirare il fianco destro della cattedrale. Torniamo indietro uscendo dall’arco e arriviamo alla piazza Saint Corentin, baricentro della città. Prima di sederci per un caffè, prendiamo il tempo di ammirare il magnifico portale della cattedrale di Saint Corentin e guardare in alto alla ricerca della statua del Re Gradlon.

Saint Corentin interno
L’interno “pendente a sinistra” della cattedrale di Saint Corentin

Il re, dice la leggenda, fondò Quimper scappando dalla città leggendaria di Ys sommersa dalle acque dell’oceano per colpa della figlia la bellissima Dahut. La statua mostra il re a cavallo guardare lontano forse verso la città leggendaria e fino al 18°secolo durante le feste in suo onore, un uomo saliva sul cavallo e dopo aver bevuto alla salute del re, gettava il bicchiere alla folla assiepata in basso. Se qualcuno riusciva a prendere il bicchiere senza che si rompesse, veniva ricompensato con cento scudi d’oro (!).

La Cattedrale è un bel esempio di gotico fiammeggiante: l’interno è semplice, ricordiamoci lo stile gotico, riempito dalla luce che entra dalle magnifiche vetrate policrome. Una particolarità, il coro della chiesa è storto. Cioè pende leggermente a sinistra. Pare che sia per attaccarsi alla cappella della Vittoria in fondo, a sinistra appunto.

Usciti dalla Cattedrale, la rue Kéréon ci apre le braccia celtiche che percorriamo come una passeggiata di Palazzeschi guardando oltre che le vetrine, un po più in alto, le magnifiche case in granito o a graticcio colori pastello. A metà della rue Kéréon giriamo a sinistra per entrare nel mercato coperto, esempio ben fatto di architettura bretone moderna. All’interno del mercato colori e profumi anche esotici.

Usciamo dal mercato dalla parte opposta poi passiamo sopra lo Steïr per arrivare alla piazza Terre au Duc il cui nome ci ricorda che siamo arrivati sulle antiche terre dei duchi di Bretagna. La piazza è forse la più caratteristica di Quimper al pari della place au beurre dove andremo dopo. Le case sono anche qui colorate ai colori pastello e un caffè dello stesso nome del fiume, ha messo i suoi tavolini sulla piazza. Una birra bretone (bevuta con moderazione naturalmente) ci rinfresca e ci incita a proseguire la visita. Risaliamo accanto allo Steïr verso nord per cento metri e torniamo verso la cattedrale riprendendo la rue Kéréon per poi girare a sinistra in via delle Boucheries (macellerie). Una bellissima statuetta della Vergine proprio sopra la targa della via, ci indica la rotta verso la piazza del burro passando in un dedalo di viuzze strette e colorate, la parte più caratteristica della città.

place au beurre
La piazza del Burro di Quimper

La Place au Beurre, a parte il fatto di essere molto carina, ha una caratteristica in tema col suo nome….possiede la più alta concentrazione di crêperies  che la redazione di Finisterre abbia mai visto in qualche centinaio di metri quadrati. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta sulla creperia ma sappiamo già che prenderemo una crêpe (galette per i puristi) complète con prosciutto, uovo (cottura dell’uovo “miroir” cioè solo il bianco cotto) e formaggio.

Dopo il pranzo di crêpes, direzione Place Saint Corentin, per la visita del museo delle belle arti, Le Musée des Beaux Arts  in particolare i pittori della scuola di Pont Aven, Emile Bernard, Paul Sérusier e la famosa oca di Paul Gauguin.

Ecco, dopo il museo, la visita di Quimper è quasi finita. Ci mancano le origini, il quartiere di Locmaria che é situato dalla parte opposta dell’Odet più verso valle. Qui troveremo la fabbrica delle famosissime ceramiche di Quimper e l’Abbazia Benedettina di Notre Dame de Locmaria in bello stile romanico bretone. Il quartiere di Locmaria è situato alla fine dell’Odet navigabile, sul antico porto di Quimper abitato fin dall’antichità e dove i Romani avevano ingrandito il nucleo celtico primitivo dotandolo di fori, terme e templi. Pare che il nome di questa borgata che ha dato origine a Quimper fosse Aquilonia.


 

 

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