Dossier
vacanze
(2007)
Lavorare in
Bretagna
Dunque, la prima domanda che occorre fare se si vuole andare a vivere in bretagna
é: "come faccio a vivere?". Escludendo i ricchi che vivono
di rendita o i pensionati, tutti gli altri devono porsi la domanda. Che lavore
si puo' fare in Bretagna? Sul sito dell Agenzia Nazionale per l'impiego (equivalente
all'ufficio di collocamento) i settori che assumono sono:
settore edilizio, settore della ristorazione e alberghiero, il settore del commercio e della distribuzione, i servizi alle imprese (pulizia), i trasporti.
Il settore edilizio é in pieno boom in Bretagna, in ogni paese si vedono cantieri edilizi e le imprese assumono, e siete muratori o carpentieri, nessun problema.
Nel settore
della ristorazione si trova lavoro facilmente, ma occorre parlare la lingua,
per saperne di piu' guardate nel sito dell'Anpe
Bretagne


Un lettore si
proponeva di aprire un negozio di articoli sardi. Per creare un azienda, il
punto di riferimento é la Camera
Di Commercio (per esempio quella di Brest). Le formalità sono semplici,
qualche anno fa il sottoscritto apri' un attività di servizi in Impresa
Individuale con partita IVA, in un giorno e con 300 mila delle vecchie lire.
La libertà é la possibilité di avere delle alternative, diceva il saggio. Il sottoscritto ha lasciato l'Italia con in tasca sei mesi di disponibilità da parte del suo antico datore di lavoro, se fosse andata male avrei potuto fare marcia indietro. Oltre a sei mesi di disponibilità avevo anche abbastanza soldi per vivere sei mesi senza stipendio.
Costo della vita
A proposito di soldi la vita in bretagna costa credo, piu'
o meno come in Italia. Anche qui al supermercato si spende sempre piu' per
avere sempre meno e la gente ha un po' l'impressione di essersi fatta fregare
dall'arrivo dell'euro. Gli istituti di statistica si sgolano a dire che il
costo della vita non é aumentato e l'inflazione é al 2%, ma
in realtà si fa una media tra il chilo di pomodori che ha raddoppiato
e lo schermo piatto lcd del computer che in effetti si é ridotto della
metà. Ma visto che non si mangia schermi piatti tutti i giorni....
Una piccolo confronto sui prezzi di un supermarket di Bergamo nel febbraio 2007 e quelli di un supermarket analogo vicino a Brest, per i prezzi delle case e gli affitti guardate la pagine comprare casa in Bretagna: (per fare semplice con le diverse qualtità ho messo il costo al chilo o al litro.
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Bergamo
|
Brest
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Olio (Bertolli)
L
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5,48
|
6,57
|
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Danone
vitasnella al Kg
|
3,84
|
2,44
|
|
Nutella
|
4,52
|
4,59
|
|
Penne
Barilla
|
1,09
|
1,48
|
|
Mele Golden
|
1,59
|
1,70
|
|
Prosciutto
cotto
|
28,66
|
16,04
|
|
6 uova
bio
|
1,79
|
1,25
|
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Filetto
di Manzo
|
26,90
|
29,90
|
|
Pollo
di fattoria ruspante
|
2,99
|
4,99
|
|
Zucchine
|
1,45
|
1,65
|
|
Banane
|
1,69
|
1,85
|
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Marmellata
di fragole bonne maman
|
1,81
|
1,33
|
|
Burro
|
6
|
5,80
|
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Pomodori
pelati
|
1,44
|
1,21
|
Se 35 ore vi sembran
poche provate voi a lavorar....
Per merito (o per colpa secondo alcuni) dell'ex ministro socialista Martine Aubry, in Francia si lavora 35 ore la settimana. La misura, presa negli anni scorsi per aumentare l'occupazione, é soggetta a critiche perche aumenta il costo del lavoro del lavoratore francese, in un periodo di concorrenza mondiale del mercato del lavoro. Critiche a parte, le 35 ore di lavoro alla settimana hanno generato un altro termine in voga in questa terra che ama le sigle: le RTT (reduction du temp de travail). Giornate di ferie supplementari che riempiono i villaggi bretoni, il venerdi e durante le vacanze scolastiche. Le seconde case sono usate piu' spesso e i periodi di vacanze si moltiplicano magari riducendo di durata. Il sottoscritto ha, in aggiunta al mese di ferie canonico, 15 giorni di ferie in piu' per la metà obbligati e per la metà scelti liberamente durante l'anno. Merçi Martine Aubry!
