Dinard, la belle époque

Guida turistica Bretagna 2017

*DinardDove andrebbero al mare gli Aristogatti? Sicuramente affitterebbero una villa stile inglese sulla passeggiata “Al Chiaro di Luna” di Dinard. La stazione balnearia per eccellenza della Bretagna, si tinge ogni anno di righe bianche e blu come le leggendarie cabine della spiaggia dell’Ecluse. Da non perdere anche, il bagno nella famosa piscina di acqua mare.

  Dove si trova?


 Arrivare e parcheggiare:
Arrivando dalla superstrada Rennes Saint Malo, conviene passare dalla provinciale D168 attraversando il bacino  della “Rance” grazie al ponte/diga/centrale elettrica, Usine Maremotrice de la Rance, una delle più potenti al mondo che sfrutta il moto delle maree. Una volta arrivati a Dinard si seguono le indicazioni per il centro (centre ville) e si “cerca” di parcheggiare in uno dei parcheggi della città.  Consigliati il parcheggio Veil gratuito e quello del mercato sotterraneo (Halles de Dinard) gratuito al pomeriggio.
 Da fare da vedere
La punte del Moulinet alla fine della passeggiata “du Clair de Lune” e le altre punte Malouine, Vicomté. La spiaggia dell’Ecluse. Calcoliamo due ore per la passeggiata, l’escursione sul sentiero costiero e la visita al centro paese. Bagno escluso (escludiamo il bagno dal conteggio del tempo voglio dire).
 Consigli per gli acquisti
Mercato tutti i giorni in piazza del mercato (appunto), le Halles de Dinard. Un giro al Casinò per tentare la fortuna lo mettiamo nei consigli per gli acquisti?
 Dove mangiare e dormire

  • Crêperie du Roy, – in centro Dinard, Boulevard Féart 9, tel 02 99 46 10 57 – Entrata tutta in rosso, si vede da lontano, molta scelta prezzi accessibili.
  • Ristorante L’Appel du Large – Boulevard Wilson 4 a Dinard centro tel 02 99 46 70 52 – Gia che ci siamo proprio accanto al Casino (pronunciare con l’accento sulla o per favore), ristorante celebre annesso alle sale delle slot machines, si pranza con vista panoramica sulla grande spiaggia di Dinard. Prezzi medi intorno ai 30€

La visita di Finisterre

Cominciamo la nostra visita a Dinard, dal porto che serve anche come attracco per i battelli che vanno e vengono da Saint Malo. La città corsara si vede dall’altra parte del estuario della Rance con le mura possenti e la guglia della cattedrale. Traversiamo il porto per incamminarci verso nord sulla passeggiata detta “au Clair de Lune”. Il sentiero costiero o dei doganieri o GR34, prende per qualche centinaio di metri un’ ulteriore denominazione, questa volta romantica, che ci rimanda a la Belle Epoque, quando la città era al massimo del suo splendore e dame e gentil’uomini  passeggiavano con ombrellini parasole. (Digressione della redazione: immagine poetica ma probabilmente errata visto che anche alla Belle Epoque il vento bretone doveva soffiare spesso vigoroso, portando via eventuali ombrellini e cappellini, chiusura della digressione). Continuando la passeggiata arriviamo alla punta del Moulinet dove il sentiero cambia ancora nome e diventa “passeggiata Robert Surcouf” in onore al celebre corsaro di Saint Malo. Belle ville in stile inglese si stagliano su questa punta e anche, e soprattutto su quella che si vede dall’altra parte della spiaggia.


 

Il Grand Hotel (l’hotel è dritto, è la foto che è storta)

Un po’ di storia
Fino alla metà del 19° secolo, la spiaggia era sinonimo di lavoro, pesca, raccolta delle alghe, estrazione del granito e sabbia. Dal 1850 la rivoluzione industriale crea la classe operaia che continua a lavorare come i contadini, e la borghesia che comincia ad andare al mare. Gli inglesi che soggiornavano a Dinan si trasferiscono dalle parti di Dinard con costumi da bagno interi a righe e ombrellini. Ricchi e spesso nobili, costruiscono ville in stile e frequentano alberghi lussuosi, alla punta della modernità con acqua corrente, elettricità e telefono. Nel 1880, Dinard è la stazione balnearia più “chic” di Francia. Nobili aristocratici vengono a bagnarsi alla spiaggia dell’Ecluse. Lo splendore di Dinard come stazione mondana, continuerà fino alla seconda guerra mondiale per poi declinare. La città ha comunque saputo rinnovarsi e trovare altre risorse turistiche per persistere fino ad oggi. Rimangono le splendide ville sulle punte e una certa atmosfera chic. I ricchi vecchi e nuovi e i nobili, sono andati a sud sulla costa azzurra, insieme a stelle del cinema, calciatori e modelle, bottiglie di champagne e yachts lussuosi.


Ecco, finite le divagazioni storico-mondane, finita la passeggiata Al Chiaro di Luna e seguenti, arriviamo alla punta del Moulinet con lo sguardo che si apre sulla grande e bella spiaggia dell’Ecluse, centro nevralgico della città. Di fronte a noi in primo piano la piscina di mare che, come il nome lo indica, si riempie ad ogni marea. Le famose tende a righe bianche e blu d’estate colorano la spiaggia. Camminando, facciamo in tempo ad ammirare il Grand Hotel dalla parte del mare col Casinò annesso. Prima di incamminarci per riprendere l’automobile lasciata al parcheggio facciamo un segno alla statua di Alfred Hitchcock che ricorda il festival del cinema Britannico che si tiene a Dinard ogni anno in settembre.

Plage de L’Ecluse Dinard foto di Yannick Le Gal fototeca CRT Bretagne

 

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