Dinan – le donne i cavallier l’arme gli amori

Guida turistica Bretagna 2017

**Dinan – La città bretone con il più grande patrimonio di case medioevali con annessa cinta muraria e castello. Camminando nel centro storico si sente ancora il suono degli zoccoli dei cavalli montati da cavalieri in armatura. Una visita storico turistica tra guerra dei cent’anni, re di Francia e d’Inghilterra, ma anche la bella e la bestia. Gentil dame e cavalieri, seguite la guida.

  Dove si trova?


 Arrivare e parcheggiare:
Si arriva dalla superstrada venendo da Saint Brieuc o Saint Malo oppure da Rennes con la provinciale D794, seguendo le indicazioni per il centro e cercando di parcheggiare in piazza Duguesclin.
 Da fare da vedere
Tutta la città vecchia, in particolare la piazza des Merciers, la discesa e risalita al porto sulla rue du Jerzual
 Consigli per gli acquisti

 Dove mangiare e dormire

  • Ristorante l’ Ami Louis – 78 Rue du Petit Fort, 22100 Dinan tel 02 96 87 96 70 – Zona porto, proprio in fondo alla continuazione della rue du Jerzual. Cucina di pesce e buon rapporto qualità prezzo. Menu a partire da 20€

La visita di Finisterre

Siamo arrivati in piazza Duguesclin dal nome che ricorda l’eroe della città. La statua equestre in mezzo alla piazza attira la nostra attenzione. Si tratta proprio di Bernard Du Guesclin a cavallo che guarda fiero verso l’entrata della piazza da dove sembra dover sbucare da un momento all’altro il fellone Cantorbéry. O forse cerca tra il pubblico la bella Tiphaine che gli promesso il cuore, a lui che ha come motto “Dat virtus quod forma negat” Il coraggio dà quello che la bellezza rifiuta (traduzione libera, in latino avevo -24 alle medie).

In effetti Bernardo non è quello che si può definire un adone: testa quadra e gambe corte ma di grandissimo coraggio, tanto che veniva chiamato “il mastino nero di Broceliande” dagli inglesi che non ne potevano più di vederlo attaccarli e combattere con le tecniche della guerriglia come un Robin Hood nelle foreste intorno a Rennes.

Noi per ora ci addentriamo nella città vecchia riproponendoci di rileggere la storia della guerra dei cent’anni e quella della promessa sposa di Bernardo, Thiphaine Raguenel. Per far questo, per addentrarci, passiamo davanti alla statua di Bernard facendo un saluto discreto con la mano e proseguendo in via Santa Clara per poi girare a sinistra in via dell’Orologio. Uno splendore di case a graticcio multicolore che si mescola alle case di granito. Ce ne sono dappertutto di tutte le forme e colori.

Si cammina col naso in sù, per guardare le belle case, e col naso in giù per sbirciare le vetrine dei negozi. Siamo in una della città più rinomate della Bretagna con il corollario di turisti e negozi.

Guardando in sù vediamo la torre dell’orologio, uno dei simboli della città, alla quale si può accedere previo pagamento del biglietto e previa scalata dei 160 gradini, per ammirare il panorama.

Dopo la torre sulla sinistra si vede la piazza dei Merciers, la più bella della città tutta colorata, se non ci fossero i turisti cioè noi, e qualche auto che passa, ci si crederebbe in pieno medio evo. Ci sediamo per un caffè davanti a un edificio di un celeste infantile. Accanto a noi, un negozio che vende scatole di sardine multicolori e dall’altra parte un biscottificio. Le sardine sono buone ma forse col caffè meglio due biscotti al burro. Mentre beviamo il caffè e mangiamo i biscotti, ripassiamo la storia di Bernard Du Guesclin, del fellone cavaliere Cantorbery e della bella Tiphaine leggasi Tifèn (continua in corsivo dopo la foto della piazza)


La storia di Bernard Du Guesclin, dell’inglese (fellone) il cavaliere Canterbury e della bella Thipaine Raguenel

Siamo a Dinan nel 1357, la guerra dei cent’anni è cominciata da vent’anni ma nessuno ancora lo sa. Bernard Du Guesclin difende la città insieme al fratello Olivier. Bernard è cavaliere da un anno, coraggioso ma un po’ rozzo e di famiglia di piccolo lignaggio, per di più brutto di aspetto e sgraziato nei modi. Tiphaine Raguenel è al contrario “bella come una fata”, di nobile famiglia e di cultura, istruita all’astrologia dal di lei padre.
Gli inglesi assediano Dinan che si difende chiudendo le porte della cinta muraria. Gli inglesi sono superiori in numero e armi e Bernard conclude un patto: la città si arrenderà dopo 40 giorni di tregua se nessuno le porterà soccorso. Durante la tregua, il fratello Olivier esce dalle mura disarmato. Il cavaliere inglese Thomas de Canterbury lo cattura violando la tregua e il codice cavalleresco (fellone) e chiede un riscatto.
Bernard Duguesclin accusa Canterbury di tradimento della regola cavalleresca e lo sfida a duello. Duello che si svolge sulla piazza del campo (quella dove c’è adesso la statua equestre).
Il duello è conosciuto nei dettagli, i due cavalieri si fronteggiano a cavallo con tale forza che entrambe le lance si spezzano al primo assalto. Passando alle spade Thomas de Canterbury volteggiando, perde la spada che cade a terra. Bernard salta da cavallo e velocemente la raccoglie e la getta oltre il recinto. Canterbury cerca di approfittare dell’avversario a terra caricandolo a cavallo ma questi si scarta all’ultimo momento e disarciona l’inglese che cade a terra ingombrato dalla pesante armatura. Bernard si getta come un leone sul malcapitato inglese brandendo la spada per finirlo ma è fermato dal Duca di Lancastre comandante degli inglesi che assisteva al duello, che lo dichiara vincitore. Il fratello viene liberato e il Canterbury fellone viene bandito anche dagli inglesi.

La bella Tiphaine, soggiogata da tanta bravura si innamora del brutto Bernardo. In più Tiphaine è astrologa come già detto e aveva già predetto al cavaliere il duello e la vittoria. Bernardo e Tiphaine si sposarono qualche anno dopo e la coppia rimase sempre unita malgrado le differenze. In un certo senso sono ancora oggi vicini perché a Dinan sono conservati il cuore di Bernard nella basilica di Saint Denis e il cranio di Tiphaine alla biblioteca municipale.


“C’est beau l’amour” direbbero i francesi, noi partiamo dal caffè celeste infantile per recarci al porto scendendo la famosa Rue du Jerzual

antica strada lastricata in ripida discesa verso il porto sulla Rance che era navigabile fino a Saint Malo e al mare.
La rue du Jerzual ospitava gli artigiani nel medioevo e ancora adesso molte botteghe artigiane e artisti espongono lungo questa via caratteristica. Il porto arriva dopo una lunga e gradevole discesa tra case colorate e botteghe artigiane. Decidiamo di rifocillarci prima della risalita che si annuncia molto più tonica. Alla fine della strada sul porto, la vista si apre sul bacino della Rance e alcuni ristoranti caratteristici ci aprono le braccia.

Vue sur La Rance. Ville d’Art et d’Histoire – LAMBART Norbert – Région Bretagne

Terminiamo la visita appoggiati al parapetto dell’antico ponte in pietra che separa Dinan da Lanvallay dopo il pranzo. La Rance corre sotto di noi e continua in parte canalizzato e navigabile fino addirittura a Rennes. Dinan deve la sua ricchezza di un tempo a questa via di comunicazione sicura e efficace.


 

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