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(2006)

La cucina bretone in inverno
(salvate il Kig Ha Farz)

La Bretagna, ha due anime: l'armor e l'arvor, il mare e la terra (ricordatevi il nome di uno dei dipartimenti bretoni "les cotes d'armor").
Da una parte il muratore nonché pescatore e attore dilettante Jean Louis che mangia granchi, ostriche scampi e pesci vari (coda di rospo all'armoricaine per esempio) e dall'altra Jean Jacques allevatore, produttore di latte biologico che mangia bollito misto con farcia (Kig ha Farz) e che quando vede un pesce non sa neanche da che parte é la testa.


(coda di rospo all'armoricana, cliccate sulla foto per avere la ricetta in francese)


In inverno si mangiano le ostriche, nei mesi con la "r" che sono septembRe, octobRe, novembRe, décembRe, janvieR, fevRieR (febbraio é il migliore perché di "r" c'e ne ha due), maRs, avRil. D'estate le ostriche le mangiano i turisti che in inverno sono in città, e i ristoratori dicono che anche in estate sono buone anche se in realta é il loro periodo riproduttivo e sono lattiginose.
In inverno si mangiano di piu' i dolci come il Kouing Amman e il Far Breton, perché il freddo consente ai commensali di smaltire le migliaia di calorie di una anche piccolissima porzione di kuing Aman, dolce buonissimo fatto di tanto burro, tanto zucchero, e poca pasta di pane.


(Kouing Amman: nella foto c'é un caffé ma va bene anche un sidro, cliccate sulla foto per avere la ricetta in francese)


Per tornare al Kig Ha Farz é un po' il simbolo della cucina tradizionale bretone invernale, piattone di molte carni bollite per 3 ore con verdure e una farcitura di semolino bianco e una nera, che cuoce in una "manica" di tessuto nella pentola insieme alla carne e le verdure. Il tutto servito insieme a una salsa chiamata "lipic" che non é altro che burro fuso e "ciccioli" di carne di maiale. Se si mangia a mezzogiorno bisogna fare la siesta tutto il pomeriggio.
Il Kig Ha Farz é un simbolo che si perde, pian piano attaccato da i Mac Donald, le Pizzerie e i dietologi, i supermercati si riempiono di olio d'oliva e il burro diventa agli omega 3 che abbassa il colesterolo. Il Kig Ha Farz resiste in qualche trattoria di campagna, venite presto a mangiarlo prima che sparisca del tutto.


(Kig Ha Farz, cliccate sulla foto per avere la ricetta in francese)

La redazione di finisterre, con uno sforzo traduttivo intenso nonché disinteressato ha tradotto la ricetta simbolo, cliccate qui.