Carnac e Locmariaquer – menhir e tavole dei mercanti

Guida turistica Bretagna 2017

**Carnac e Locmariaquer – Mi immagino il signor Pierre Jean-Baptiste Legrand d’Aussy, storico e antiquario francese del 18° secolo, camminando in mezzo a queste grandi pietre alcune diritte, altre piatte, chiedendo ai bretoni locali cosa fossero. I bretoni hanno risposto semplicemente che erano delle pietre piatte e delle pietre lunghe che in bretone fa “Dolmen” e “Menhir”. Ed ecco inventati i termini che saranno utilizzati in tutto il Mondo Sardegna e Obelix compresi.

  Dove si trova?
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 Da fare da vedere
Il sito della “Table des Marchands” a Locmariaquer, Gli allineamneti di menhir di Kermario e Menec, a Carnac, il museo della preistoria di Carnac, un bagno alla spiaggia di Carnac Plage.
 Consigli per gli acquisti
A Carnac, mercato locale il martedì mattina e domenica mattina alla piazza Sant fiacre. Mercato notturno con animazioni il giovedì in luglio e agosto.
 Dove mangiare e dormire

  • Carnac Thalasso & Spa Resort Hôtel – 2 Avenue de l’Atlantique, 56340 Carnac tel 02 97 52 53 00. Se si vuole provare l’esperienza della Thalasso (con l’accento sulla ò come dicono i francesi). Prezzi variabili in funzione della data a partire da 100€.
  • Hôtel Ibis Auray –  2 Avenue Roland Garros, Route de Quiberon Z.A. Toul, 56400 Auray tel 02 97 56 22 22. Hotel “da viaggio” piazzato benissimo in zona strategica per visitare Auray, Carnac, Locmariaquer,  Quiberon e anche Vannes se si vuole. In una zona commerciale, ma ristrutturato recentemente. camere a partire da 50€.
  • Restaurant chez Auguste – Montauban, 56340 Carnac tel 02 97 58 24 84. Ristorante di crepes e galettes bretoni strepitoso, prodotti locali esclusivamente. Ho mangiato una galette alle capesante e funghi buonissima e una mousse al caramello al burro salato strepitosa. Tutto fatto in casa e al momento (heu la mousse è preparata prima naturalmente). Attenzione, è caldissimamente consigliata la prenotazione e il rispetto dell’orario d’arrivo previsto.  Il ristorante è spesso completo e lo staff tiene ad assicurare il miglior servizio in ogni condizione.

La visita di Finisterre

Iniziamo la visita col sito di Locmariaquer che comprende il tumulo di Er Grah, il Grand Menhir Brisé e la Table des Marchands. Il sito è posto su una piccola collina di fronte all’entrata del “Golfe de Morbihan” e data dell’epoca del neolitico nel 4000 AC. Queste pietre ci guardano da 6000 anni per cui entriamo nel sito con molto rispetto pur avendo pagato il biglietto. Il grande menhir giace a terra spezzato in 4 parti. Anche a terra è grande, gigantesco, in tutto faceva 20 metri, il doppio del più grande ancora in piedi il menhir de Kerloas vicino a Brest.

La cava di estrazione del menhir è posta a più di 10 chilometri. Incredibile, trascinare un bestione del genere per decine di chilometri e poi metterlo in piedi. Ci sono diverse ipotesi sul perché sia rotto: terremoti, incidenti o rotture premeditate. In ogni caso i costruttori pour essendo sedentari da poco, siamo nel neolitico, mostravano di conoscere bene le tecniche di taglio e trasporto della roccia.

Dopo il grand menhir ci voltiamo verso una costruzione che non si può che definire “sassosa”: l’enorme dolmen detto La Table des Marchands

Dolmen cioè piatta pietra letteralmente, con la sua allée couverte” corridoio coperto che conduce alla camera sepolcrale. Il tumulo è stato restaurato più volte fino agli anni 90. All’epoca questi tumuli detti “cairn” non erano considerati e tutte le pietre erano  trafugate per usarle per la costruzione locale. La foto che segue a sinistra ci permette di apprezzare il fenomeno e le dimensioni gigantesche della pietra piatta principale (wikipedia).

See page for author, via Wikimedia Commons

Entriamo nel cairn come se entrassimo in una piramide d’Egitto. Il corridoio ci porta rapidamente alla camera principale. L’illuminazione sapiente ci permette di apprezzare la decorazione delle pietre di sostegno del dolmen. Le pietre di sostegno del dolmen sono decorate con motivi geometrici circolari, un po’ ipnotizzanti (vedi foto del titolo) che ci stimolano riflessioni filosofiche, Copiando da un’altra pagina di questo sito: Il culto dei morti é grande committente di lavori, e stimolatore di risorse. Gli uomini di questi tempi arrivano a trasportare pietre di 200 tonnellate senza neanche un caterpillar, per distanze di decine di chilometri.  Usciamo per prendere aria.

Prima di partire diamo uno sguardo al panorama sul golfo del Morbihan. Per capire cosa provavano gli uomini neolitici che si sono sedentarizzati da queste parti, dobbiamo però immaginare  una bella prateria con dolci declivi. Il mare è arrivato molto più tardi.


Per arrivare a Carnac avremo cura di passare da La Trinité sur Mer, rinomata stazione velistica, porto d’attracco di celebri skippers, grandi barche e catamarani.  I grandi catamarani da competizione sono attraccati al molo centrale di fronte alla galleria d’arte di un celeberrimo fotografo bretone Philip Plisson. Gli amanti della vela saranno in paradiso.


Torniamo un po’ indietro sul molo e giriamo a sinistra all’altezza del Casino (con l’accento sulla o per favore). Poi seguiremo le indicazioni per Carnac Les Alignements girando un po’ intorno al centro di Carnac. Noi ci interesseremo ai due allineamenti più belli quello di Kermario in primis e du Menec dopo:

Ecco, centinaia anzi migliaia di menhir in fila i più grandi alti qualche metro, altri piccoli un metro o poco più, La prima impressione è come dire e qui bisogna spiegarsi: la prima impressione dipende dall’ aspettativa che ognuno di noi si fa di questa esperienza. Gli appassionati di preistoria si sentiranno orgogliosi nel sito con la più alta concentrazione di menhir al mondo. Potranno fare tutte le ipotesi sulle origini e i perché degli allineamenti con bussole per verificare le direzioni. Anche gli esoterici saranno pervasi dal magnetismo salutare che emana da ogni roccia e sentiranno le vibrazioni benefiche della Terra.  Gli altri, quelli che non appartengono alle prime due categorie, guarderanno con l’aria seria per darsi un contegno, e penseranno che in fondo si tratta di grossi sassi in fila in un campo.


La redazione di Finisterre non si schiera doverosamente, anche se, nonostante un interesse per la preistoria moderato e un fondo cartesiano che blocca i raggi magnetici, la visita a Carnac presenta l’indubbia particolarità di portarci in un luogo unico al mondo.

 

La giornata tra Locmariaquer e Carnac finisce con una visita a Carnac Plage con la bella spiaggia grande adatta per bambini con un atmosfera un po’ belle époque. L’acqua e quasi caldina (ho detto quasi) visto che la penisola di Quiberon sulla destra (in fondo guardando la foto sotto) ci ripara dalle correnti fredde dell’oceano.


 

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