Finisterre, un italiano in Bretagna
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Brèves
Cercasi scrittori, autori, fotografi (a gratis)
domenica 30 Agosto
Finisterre assume (a gratis) scrittori autori fotografi, se volete essere publicati scrivete a finisterre mandate foto ecc, il sito permette addirittura di contribuire stabilmente al contenuto, chiedendo una password per scrivere direttamente sul sito. Il caporedattore M Pecchi pecca in aggiornamenti ed é un peccato per un sito cosi’ seguito. Aspettiamo fiduciosi i vostri contributi.
 
Qualche sito sul Castello di Josselin
mercoledì 6 Maggio

Il sito ufficiale

http://www.chateaujosselin.fr

Wikipedia in francese

http://fr.wikipedia.org/wiki/ Château_de_Josselin

E poi se volete una storia completa sulla Bretagna e in italiano, non bisogna andare tanto lontani

http://it.wikipedia.org/wiki/Bretagna

 
Sur le Web : Castello di Josselin
Alan Stivell a Varese
domenica 1 Marzo

(Ricevuto per mail e volentieri publico...mi sembra che si dica cosi’)

L’artista bretone Alan Stivell presenterà il suo concerto al Teatro di Varese martedì 26 maggio 2009 alle ore 21:00.

Il concerto aprirà la 3° edizione del festival "Insubria, terra d’Europa" che si svolgerà dal 26 al 31 maggio a Varese e di cui sarà presto disponibile il programma completo sul sito: www.insubriaterradeuropa.net.

PER ACQUISTARE I BIGLIETTI:

Teatro di Varese piazza Repubblica - Varese. Tel. 0332.247897 - 284224 Orari biglietteria: da lunedì a sabato: 11:00 - 14:00 e 17:00 - 19:00 (nei giorni di spettacolo botteghino aperto 20:00 - 21:00).

Platea: 40,00* euro + prevendita Gallerie: 35,00* euro + prevendita (*riduzione di 5 euro per i soci di Terra Insubre rivolgendosi alla biglietteria del teatro)

Prevendita on line: www.ticketone.it

Punti vendita: IPER Varese Viale Belforte, 315 - Varese Tel. 0332.345778

Casa del Disco Piazza Podestà - Varese Tel. 0332.232229

Consigliamo di munirsi di biglietto prima del concerto.

 
Brest 2008
domenica 16 Novembre

Guardate il sito ufficiale di Brest 2008 (cioé quello di quest’anno)

 
Se 35 ore vi sembran poche provate voi a lavorar....
sabato 15 Novembre
Per merito (o per colpa secondo alcuni) dell’ex ministro socialista Martine Aubry, in Francia si lavora 35 ore la settimana. La misura, presa negli anni scorsi per aumentare l’occupazione, é soggetta a critiche perche aumenta il costo del lavoro del lavoratore francese, in un periodo di concorrenza mondiale del mercato del lavoro. Critiche a parte, le 35 ore di lavoro alla settimana hanno generato un altro termine in voga in questa terra che ama le sigle: le RTT (reduction du temp de travail). Giornate di ferie supplementari che riempiono i villaggi bretoni, il venerdi e durante le vacanze scolastiche. Le seconde case sono usate piu’ spesso e i periodi di vacanze si moltiplicano magari riducendo di durata. Il sottoscritto ha, in aggiunta al mese di ferie canonico, 15 giorni di ferie in piu’ per la metà obbligati e per la metà scelti liberamente durante l’anno. Merçi Martine Aubry!
 
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giovedì 4 febbraio 2010
par Stefano Pecchi
Vannes, case a geometria variabile
il centro storico di Vannes pullula di case a colombaia con colori vivaci e una certa "libertà geometrica" che sfida le leggi della natura. Finisterre vi invita a una passeggiata "a geometria variabile"

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lunedì 1 febbraio 2010
par Giorgio Giuliano Siesto
CONTRO LA CENTRALE NUCLEARE DI PLOGOFF, IL POPOLO E IL “GRANDE INCANTAMENTO” DRUIDICO
Intendiamo con questo articolo, proporre ai nostri lettori una pagina di storia recente della Bretagna, sia per ricordare come questa terra sia stata capace di assumere un modello di risposta alle istanze dell’economia, a difesa dell’ambiente, sia per evocare in chi legge la sensazione che la Bretagna “produce” i suoi effetti magici in termini molto pratici e tangibili, nel vivere comune. Forse non sarà solo l’immagine di una Bretagna incantata, secondo un’idea romantica con la quale molti di noi, (chi scrive di sicuro) si avvicinano a questa terra, popolata da trolls, korregans e fate, ma (...)

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venerdì 15 gennaio 2010
par Carola Battilocchi
Le scuole bretoni
Breve resoconto di un’esperienza
Questo articolo é dedicato a tutti gli aspiranti bretoni con pargoli al seguito. Trasferirsi con tutta la famiglia puo’ sembrare difficoltoso (quasi sempre lo é) ma raramente si rivela traumatizzante.Se per voi rappresenta un freno al vostro sogno di una vita diversa,cercate di considerare anche gli aspetti positivi.L’opportunità di imparare rapidamente una lingua straniera alla perfezione é uno dei vantaggi più evidenti.
L’iscrizione ad una scuola bretone non comporta troppe formalità.E’ essenziale munirsi di un "certificat de radiation" rilasciato dalla scuola di provenienza. Per quanto (...)

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sabato 21 novembre 2009
par Pino Censi
I colori e i profumi: l’Ile de Brehat
Il redattore-capo di Finisterre non se ne avrà a male se questa volta ci spostiamo in Cotes d’Armor e relazionamo su un’altra isola, famosissima e completamente diversa da L’Ile de Sein di cui sopra. Il capire perché è così diversa è scopo di questo articolo, dopodiché vale sempre il principio che la Bretagna bisogna vederla toccarla e sentirla sulla propria pelle, tutto il resto è ...... (riempire i puntini con una definizione a piacere).
L’Ile de Brehat in realtà sono .... due, collegate tra di loro tramite un piccolo ponte. La parte sud è quella nella quale approda il traghetto dopo 15 min. di (...)

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sabato 14 novembre 2009
par Stefano Pecchi
Colpo di Vento in Bretagna
la bretagna in inverno
dopo tre giorni di tempesta, oggi sabato 14 novembre il redattore (capo) di finisterre ha potuto finalmente mettere in naso fuori e scattare qualche foto sulla spiaggia di tregana vicino a Brest. E gradita l’occasione per fare alcune considerazioni sulla vita in Bretagna in inverno.
Il mese di Novembre in Bretone si dice "Miz Du", mese nero, se vivere in bretagna vi tenta dovete prima superare la prova del mese di Novembre. Immaginate le giornate che finiscono alle 16h30, e che sono incominciate alle 9h30. In pratica a meno che non siate portalettere o vigile urbano addetto al traffico, (...)

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